Leopold vs Wolfgang

Salisburgo 12 febbraio 1778

Carissimo figlio, ho letto la tua lettera del 4 con stupore e sgomento. Non ho potuto dormire tutta la notte e sono così debole che sono costretto a scrivere lentamente parola per parola.

Questa lettera in cui riconosco mio figlio solo dal difetto di credere a chiunque alla prima parola e di farsi indurre a sacrificare all’interesse di estranei la propria reputazione e il proprio interesse e perfino l’interesse dei suoi vecchi e onesti genitori e l’aiuto di cui è loro debitore per ascoltare idee e progetti privi di fondamento, questa lettera, dicevo, mi ha tanto più abbattuto, in quanto nutrivo la ragionevole speranza che alcune esperienze da te già fatte, unite agli avvertimenti che ti ho dato a voce e per iscritto, ti avessero convinto che per far fortuna occorre proteggere il proprio buon cuore con il massimo riserbo, non intraprendere nulla senza avere meditato a fondo e non farsi mai trascinare da fantasie esaltate o da idee vaghe e oscure.

Ascoltami dunque con pazienza. Le nostre tribolazioni a Salisburgo ti sono perfettamente note, conosci i miei magri introiti e sai tutti i miei tormenti. Gli scopi del tuo viaggio erano due: cercare un buon impiego stabile oppure, se ciò non ti fosse riuscito, recarti in una grande città, dove ci fossero buone possibilità di guadagno. Tutto questo nell’intento di aiutare i tuoi genitori, di dare una mano alla tua cara sorella e soprattutto di procurarti fama ed onore nel mondo, come è già accaduto nella tua fanciullezza e nella tua adolescenza. Ora dipende solo da te raggiungere a poco a poco il più grande prestigio che mai sia stato ottenuto da un musicista: è un dovere che hai nei confronti del talento straordinario che ti ha dato Iddio nella sua infinita bontà. Dipende solo dal tuo discernimento e dalla tua condotta di vita finire i tuoi giorni come un musicista qualunque, dimenticato da tutti, o come un famoso maestro di cappella, di cui i posteri leggeranno nei libri; di essere impecorito da una donna, in una stanza piena di bambini indigenti su un sacco di paglia, oppure di godere della considerazione generale, soddisfatto, ricco di onori e di fama e ben provvisto di tutto il necessario per la tua famiglia, al termine di una vita cristianamente vissuta. Sei andato a Monaco. Amici pieni di buone intenzioni volevano trattenerti là, il tuo desiderio era di restare. Si ebbe l’idea di costituire una società; sul momento la cosa ti è sembrata fattibile, a me no. Anche ad Augusta hai fatto qualcuna delle tue scene e ti sei divertito con la figlia di mio fratello, che ti ha anche dovuto mandare il suo ritratto.

A Mannheim hai fatto molto bene ad ingraziarti il signor Cannabich. Il che non avrebbe però dato alcun frutto, se egli non vi avesse cercato un vantaggio doppio per sé. Ed ecco che la signorina figlia del signor Cannabich viene colmata di lodi: in breve ora la favorita è lei. Poi hai fatto la conoscenza del signor Wendling. Immediatamente diviene il tuo migliore amico, e non occorre ripetere quello che è avvenuto in seguito. In un batter d’occhio fai una nuova conoscenza, quella del signor Weber; tutto quello che c’è stato prima appartiene al passato, ora è questa la più onesta e la più cristiana delle famiglie e la figlia è la protagonista della tragedia da mettere in scena. Pensi di portarla in Italia come “Prima donna”. Dimmi se conosci una prima donna che abbia calcato le scene in Italia come “Prima donna” senza aver già recitato prima diverse volte in Germania.

Ammettiamo pure che la signorina Weber canti come una Gabrielli, che abbia una voce forte adatta al teatro italiano, che sia all’altezza di un ruolo di prima donna, ecc. E’ comunque ridicolo che tu voglia farti garante delle sue doti teatrali. Ci vuole altro! Quale impresario non riderebbe se gli si volesse raccomandare una ragazza di sedici o diciassette anni che non ha mai calcato le scene?

La tua proposta – se solo ci ripenso quasi non riesco a scrivere – di andare in giro con il signor Weber e con, N.B., due figlie, poco è mancato che mi togliesse il senno. Figlio carissimo! Come puoi farti sedurre, anche solo per un’ora, da un’idea così abominevole, che altri ti hanno suggerito? La tua lettera è scritta come un romanzo. E potresti davvero decidere di andare in giro per il mondo con degli estranei, mettendo da parte la tua reputazione, i tuoi vecchi genitori, la tua cara sorella? Esponendomi al riso e allo scherno del principe e di tutta la città che ti ama? Ed esponendo te medesimo allo scherno e al disprezzo, dopo che ho detto a chiunque me lo domandasse che saresti andato a Parigi? No, se ci rifletti un attimo non puoi pensarlo neppure per un momento. A Parigi subito! E fai presto, mettiti al fianco di persone importanti. Aut Caesar aut nihil. Da Parigi la fama e il nome di un uomo di grande talento si diffondono in tutto il mondo.

Partirai con tua madre, non nascondetemi più nulla: che cosa vi ha impedito di chiedermi sempre consiglio e di agire secondo la mia volontà. Rifletti se non ti ho sempre trattato amichevolmente, se non ti ho procurato ogni possibile divertimento, come un servitore che serve il suo padrone, e se non ho cercato di farti avere ogni svago onesto e decoroso, affrontando spesso grandi disagi.

In basso la videolezione per approfondire la vita di Mozart.

Nel seguente link puoi trovare la lettera di risposta al padre da parte di Wolfgang: Mozart al padre 19 febbraio 1778 

Nei link qui sotto una serie di lettere della famiglia Mozart, dalle quali si può ricostruire il carattere di Leopold e di Wolfgang e la qualità dei rapporti familiari.


Leopold alla moglie 7 gennaio 1770     versione audio 1770   questionario guida lettera 1770


Mozart alla madre 14 gennaio 1775        versione audio 1775     questionario guida lettera 1775


Mozart al padre 19 maggio 1781            versione audio 1781    questionario guida lettera 1781


Mozart al padre 4 aprile 1787               versione audio 1787    questionario guida lettera 1787


La lettura delle lettere può essere fatto anche come lavoro  a gruppi cooperativi, assegnando a ciascun gruppo una lettera. Per raccogliere le informazioni scarica e completa questa tabella: tabella vita mozart e lettere.

Colloca correttamente ciascuna lettera in un periodo della vita di Mozart, definisci alcune parole – chiave per ogni lettera e scrivi delle riflessioni personali su ciò che finora hai studiato della vita del musicista.