
Il Pensiero Politico e la Trascendenza dell'Essere
Nato ad Atene nel 427 a.C. da una delle più influenti famiglie aristocratiche della città, Platone è il filosofo che più di ogni altro ha segnato la storia della metafisica occidentale. Formatosi inizialmente alla scuola eraclitea di Cratilo, a vent'anni l'incontro con Socrate ne rivoluzionò l'esistenza, trasformandolo nel suo più devoto discepolo.La giovinezza di Platone fu segnata dai traumi della guerra del Peloponneso e dal crollo della democrazia ateniese, eventi che orientarono la sua speculazione verso un obiettivo fondamentale: la ricerca di uno Stato giusto.
I rivolgimenti politici di Atene segnarono profondamente il giovane Platone, allontanandolo progressivamente dall'impegno pubblico diretto:
Dopo la morte del maestro, Platone intraprese una serie di viaggi a Megara, in Egitto e a Cirene, per poi stabilirsi nell'Italia meridionale. Qui entrò in contatto con le comunità pitagoriche e tentò per ben tre volte (nel 388, 367 e 361 a.C.) di applicare le sue riforme politiche alla corte dei tiranni di Siracusa, Dionigi il Vecchio e Dionigi il Giovane. I tentativi fallirono drammaticamente, al punto che durante il primo soggiorno rischiò la vita e fu venduto come schiavo.Riscattato da Anniceride di Cirene, il denaro rifiutato per il riscatto fu utilizzato ad Atene per fondare l'Accademia (387 a.C.), una scuola organizzata sul modello delle comunità pitagoriche (come un'associazione religiosa o tiaso) dedicata alla formazione dei futuri governanti. L'Accademia rimarrà attiva per quasi un millennio, fino alla chiusura definitiva da parte dell'imperatore Giustiniano nel 529 d.C.
Per superare il relativismo culturale dei Sofisti e fondare una scienza dotata di validità assoluta, Platone elabora la Teoria delle Idee. Le idee platoniche non sono semplici concetti mentali, ma entità metafisiche reali, immutabili e perfette, dotate delle stesse caratteristiche dell'essere parmenideo.Queste essenze risiedono nell'Iperuranio ("oltre il cielo"), una regione trascendente e aspaziale. La realtà sensibile in cui viviamo non è che una copia imperfetta e molteplice di questi modelli ideali. Da ciò deriva un netto dualismo ontologico e gnoseologico:
| Piano dell'Essere (Ontologia) | Piano della Conoscenza (Gnoseologia) | Valore della Verità |
| Mondo Intelligibile (Le Idee perfette) | Scienza (Episteme, razionale e stabile) | Perfetta e immutabile |
| Mondo Sensibile (Le cose imperfette) | Opinione (Doxa, instabile e soggettiva) | Imperfetta e mutevole |
Il legame tra il mondo empirico e quello ideale si articola in tre modalità:
L'Iperuranio non è disordinato, ma è strutturato secondo una piramide gerarchica:
Per spiegare come l'uomo possa attingere a verità perfette partendo da un mondo imperfetto, Platone introduce il concetto di anàmnesi (o reminiscenza). Prima di incarnarsi nel corpo, l'anima risiede nell'Iperuranio, dove contempla le idee. Cadendo nel mondo sensibile, questa visione viene dimenticata, ma l'esperienza delle cose terrene funge da stimolo per risvegliare il ricordo sopito. La conoscenza è quindi una forma di innatismo: i criteri di giudizio sono già presenti nell'anima fin dalla nascita.
La filosofia platonica trova il suo compimento nella politica. Nella Repubblica (Polìteia), un dialogo in dieci libri composto nella maturità, Socrate delinea la struttura dello Stato ideale, fondato sulla perfetta corrispondenza tra le parti dello Stato e le facoltà dell'anima umana.
La Giustizia è la virtù suprema che si realizza quando ogni classe e ogni parte dell'anima svolge la propria funzione senza interferire con le altre. Per garantire il totale disinteresse pubblico, Platone propone per le due classi superiori una forma di comunismo platonico: l'abolizione della proprietà privata e la comunanza delle famiglie e delle donne, tesi che suscitarono le critiche di Aristotele e le satire di Aristofane.Nell'ultima fase della sua vita, conscio dei limiti della natura umana, Platone scrive Le Leggi (12 libri). Qui il filosofo riconosce che anche nello Stato migliore sono necessarie norme scritte e sanzioni penali, a patto che la legge conservi sempre un valore educativo e persuasivo, volto a convincere i cittadini del proprio valore etico.
Contenuto nel VII libro della Repubblica, il mito della caverna riassume l'intero percorso conoscitivo e politico del filosofo attraverso quattro momenti emblematici: