Il Medioevo: le eresie e gli ordini mendicanti

La Chiesa medievale, le eresie e la nascita degli Ordini Mendicanti


Eresie video 

Tra il XII e il XIII secolo la Chiesa cattolica si trovò sempre più distante dallo spirito originario e dalla semplicità del Vangelo di Cristo. L'opulenza, il potere politico e la corruzione delle gerarchie ecclesiastiche spinsero la società a sentire con urgenza la necessità di una riforma religiosa e morale.In questo contesto nacquero dal basso i movimenti pauperistici, che chiedevano un ritorno rigoroso alla povertà evangelica. Sebbene desiderassero rinnovare la Chiesa, in taluni casi questi movimenti sfociarono in vere e proprie eresie — come accadde per i catari e i valdesi — opponendosi apertamente all'autorità ecclesiastica.

La lungimiranza di Papa Innocenzo III

Papa Innocenzo III comprese lucidamente il pericolo di una deriva ereticale dei movimenti popolari che sollecitavano un ritorno agli ideali evangelici. Per questo motivo, da un lato favorì una dura reazione contro le eresie per difendere l'unità della fede, ma dall'altro dimostrò grande apertura e intuizione verso quanto di positivo e autentico questi movimenti portavano con sé, decidendo di accoglierli e incalarli all'interno della Chiesa.

Gli Ordini Mendicanti

Fu proprio grazie a questa spinta di rinnovamento che nel XIII secolo nacquero gli ordini “mendicanti”, così chiamati perché i loro membri rinunciavano totalmente al possesso di beni (sia personali che collettivi) per vivere di elemosina o di quanto riuscivano a guadagnare con il proprio lavoro. A differenza dei movimenti ereticali, questi nuovi ordini scelsero di svolgere la loro azione restando all'interno della Chiesa e collaborando attivamente con essa.Nel corso del Duecento sorsero in particolare due grandi famiglie religiose:

  1. I Francescani (Frati Minori), fondati da san Francesco d’Assisi.
  2. I Domenicani (Frati Predicatori), fondati da san Domenico di Guzmán.

La predicazione e lo stile dei nuovi ordini

La predicazione rappresentava la vocazione principale per gli Ordini Mendicanti. Abbandonando l'isolamento dei vecchi monasteri, i frati scelsero di vivere tra la gente, nelle città. Il loro stile era semplice, diretto e poco elaborato, pensato per essere compreso da tutti; con il passare del tempo, entrambi gli ordini iniziarono a mettere per iscritto i propri sermoni e insegnamenti.Si distinguevano tuttavia per specifici tratti distintivi:

1. I Francescani e la forza dell'esempio

La loro predicazione si basava sull'esempio concreto: il rigore della penitenza, l'imitazione stretta del modello di vita di Cristo e degli apostoli, e il servizio attivo verso gli altri, soprattutto verso gli emarginati come i lebbrosi. Vivevano l'esperienza di una povertà radicale ma profondamente laboriosa. A Francesco si deve inoltre la composizione del Cantico delle Creature, considerato il primo testo poetico in volgare italiano giunto fino a noi: una lode e un inno alla potenza di Dio attraverso l'elenco e la celebrazione degli elementi del Creato.

2. I Domenicani e la difesa della dottrina

Lottavano contro le eresie attraverso una predicazione profondamente ortodossa, unita a un perfetto esempio di vita cristiana e alla rinuncia totale al possesso di beni. La loro solida formazione teologica era mirata in modo particolare alla cura delle anime e alla confutazione degli errori dottrinali.