SECONDO LA VISIONE ETICO-CRISTIANA

1. Amare è diverso dal provare emozioni.
2. L’amore ha senso all’interno di una storia.

L’amore, a differenza dell’emozione, non si accontenta della soddisfazione del momento e non necessariamente procura piacere immediato: a volte, anzi rimanda il tutto per un bene più grande. E questo perché «l’amore è guidato da un’etica che può "spingere" anche a rinunciare al piacere immediato per ciò che è Bene, Buono e Giusto per sé e per l’altro» (Raffaella Iafrate).

3. L’amore genera novità.
Imparare ad amare significa sapersi rinnovare e trovare la forza di ricominciare.
COS’E’ L’AMORE? "Molti pensano che sia piacere, interesse, soddisfazione. Ma amare una persona significa pensare che lei viene prima di tutto. Se non avessimo abbastanza cibo,darei a te la mia parte. Se avessimo pochi soldi, piuttosto che acquistare qualcosa per me, comprerei quello che tu desideri. Se mangi qualcosa di buono tu, è come se avessi la pancia piena anch'io. Se sei felice tu, allora lo sono anch'io. Questo significa amare una persona. Credi che esista qualcosa di più importante? A me non viene in mente nulla."
(k. Katayama, scrittrice giapponese).

DAL «MI PIACI» AL «TI AMO».
Passare dal «mi piaci» al «ti amo» è una preziosa opportunità per allargare la nostra capacità di amare e crescere come persone. Così come è importante non abusare della parola «amore»,usandola a proposito e nel suo vero significato: cioè proiettata sempre verso l’Altro, e non finalizzata a noi stessi.
Non giochiamo mai con l’amore, perché è l’esperienza più bella e forte che possiamo sperimentare e che può dare un senso alla nostra vita, facendoci crescere come donne e uomini responsabili.

«Amare, voce del verbo morire,significa decentrarsi. Uscire da sé.Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Soffrire per far cadere le squame dell’egoismo.Desiderare la felicità dell’altro.Rispettare il suo destino». (Don Tonino Bello).

Non istinto da domare, ma ricchezza da esplicitare.
Alessandro Manenti: «Sulle questioni riguardanti la sessualità, è appropriato usare il termine "impegnativo": sottolinea l’aspetto di altezza e profondità,e quindi di una realtà seria e preziosa».
Rispondendo a una serie di domande di ragazzi e ragazze sul tema della sessualità, lo psicologo suggerisce di liberarsi dall’idea che il sesso sia un istinto da domare; è invece una ricchezza da esplicitare.

Non istinto da domare, ma ricchezza da esplicitare.
Alessandro Manenti: «Non so cosa capiti agli altri animali, ma da psicologo vi posso assicurare che nessun essereumano, anche il più perverso, può usare il sesso per il sesso. Nessuna azione umana è solo esplicitamente istintuale, ma contiene un significato, anche se non semplicemente deciso dalla persona stessa. Pensiamo, ad esempio, ai tanti significati che un corpo nudo può veicolare. Fa pensare all’essere sessuato, e ciò può provocare eccitazione e paura. Può anche indicare una persona indifesa, suscitando sentimenti di aiuto o di sopraffazione. Così è la sessualità: quanti significati, dai più sublimi ai più gretti, può veicolare un bacio, una carezza, uno sguardo!

Non istinto da domare, ma ricchezza da esplicitare.
Alessandro Manenti: «Ecco perché io dico che vivere la sessualità con consapevolezza non significa "sesso sicuro" ma"sesso curioso". È la curiosità dettata dalla meraviglia e dallo stupore (anziché dalla paura) per il"di più" che la sessualità può esprimere. Il corpo è sempre di più del corpo. Il sesso non è spiegabile solo in termini di sesso. Non è un caso che gli organi sessuali per eccellenza sono proprio il cervello e il cuore».

Non istinto da domare, ma ricchezza da esplicitare.
Alessandro Manenti: «Ritengo che si abbia libertà sessuale quando la persona vive la sessualità senza spegnerne la valenza simbolica, e lascia che i comportamenti sessuali parlino di valori e di affetti solidi. Non li rende una "cosa", ma scorge in essi dei rimandi verso le infinite forme di trascendenza. Quando non è così parliamo di pornografia che, appunto, è tale perché non permette alla sessualità di agire come una realtà simbolica».

«Un’educazione sessuale che custodisca un sano pudore ha un valore immenso,anche se oggi alcuni ritengono che sia una cosa di altri tempi. È una difesa naturale della persona che protegge la propria interiorità ed evita di trasformarsi in un puro oggetto [...]. Il linguaggio del corpo richiede il paziente apprendistato che permette di interpretare ed educare i propri desideri per donarsi veramente. L’educazione sessuale dovrebbe comprendere anche il rispetto e la stima della differenza, che mostra a ciascuno la possibilità di superare la chiusura nei propri limiti per aprirsi all’accettazione dell’altro». (Papa Francesco, Amoris Laetitia, n. 282ss).