Progetti IRC scuola media


Strumenti per la didattica a distanza

La Chiesa, famiglia umana di Dio, crede, spera e ama con tutti gli uomini. Sperare in un oggi più bello, più sereno, e a non arrendersi alla logica del male e dell'ingiustizia; credere, cioè aver fiducia in se stessi, ma ancor prima in Qualcuno che ci vuole bene e che non ci lascia mai; infine, la cosa più importante della nostra vita: scoprirsi amati per amarsi e saper amare le persone vicine a noi. Il senso di questo progetto, quindi, è cercare di comprendere come alcune persone hanno cercato di mettere in pratica l'amore che crede e spera, che è in grado di far superare ogni ostacolo, la morte, la malattia, l'abbandono. Il progetto può essere integrato con il power point n. 12 dei materiali didattici classi seconde.

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Questo piccolo progetto lo propongo come primo argomento nelle classi prime. Il motivo è quello di creare, attraverso la comprensione del significato della parola "amico", un clima sereno e collaborativo nella classe. Quale può essere il significato di "amico"? Per il cristiano la figura di riferimento è Cristo: "non vi chiamo più servi ma amici"; l'amico è colui che ti ama, non ti abbandona, si prende cura di te.

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Questo progetto è rivolto alle classi prime. Di solito lo propongo prima di iniziare l'argomento "Gesù di Nazaret". Lo scopo di questa sezione è far comprendere ai ragazzi l'importanza dell'essere solidali gli uni con gli altri, della condivisione delle idee, del rispetto degli altri. Quindi, dal commento di ogni singolo video, condurre l'alunno a capire il senso della parola solidarietà: farsi prossimi ai bisognosi d'aiuto, riuscire a cogliere le esigenze altrui, come ha fatto Gesù.

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Ho voluto sintetizzare, in questa sezione, alcune azioni negative che, purtroppo, l'uomo compie. Apparentemente non si parla di Dio; in realtà, voglio portare i ragazzi a riconoscere il male ed evitarlo, indipendentemente dall'essere credenti o no. Può essere considerato, quindi, un piccolo progetto che introduce il power point "La scelta per il bene", in materiali didattici classi terze n.6.

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Il titolo completo della sezione in realtà è: "La percezione del bene per i ragazzi". Lo scopo del lavoro consiste, infatti, nel far emergere fra gli alunni la consapevolezza che l'uomo è in grado di rispondere alla vocazione d'amore di Dio se è capace anche di riconoscere in ogni istante della vita, fra i momenti bui, la vera luce "quella che illumina ogni uomo". In questo cammino, la figura del docente è vista come guida, esempio gratuito d'amore. A partire da queste considerazioni, ho voluto prendere come modelli di vita donata per gli altri, Giuseppe Moscati e don Pino Puglisi. Buon lavoro.

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Questo progetto intende condurre l'alunno di terza a percepire il peccato quale forma di egoismo, di chiusura verso l'altro. In questo senso, far comprendere che, colui che vive in questo modo, non si realizza come uomo chiamato da Dio a costruire il bene e, allo stesso tempo, non fa vivere pienamente gli altri; distrugge le aspirazioni del prossimo. Il progetto, articolato mediante la visione di alcuni video, vuol mettere in risalto le figure di Giuseppe Impastato e di don Giuseppe Diana: uomini ribelli a qualsiasi comportamento prepotente. Commentando le lori azioni, i docenti possono far comprendere agli alunni che è possibile opporsi al peccato, alle prevaricazioni, riuscendo, nei piccoli gesti quotidiani, a fare il proprio dovere, con generosità e volontà. Nota bene: questo progetto può essere integrato con il power point "contro il male" del materiale didattico classi terze.

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Il progetto di solito viene affrontato dopo aver parlato della figura di Francesco d'Assisi (vedere materieli didattici classi seconde, power point n.9). Si tratta di mettere in evidenza la differenza sostanziale fra povertà evangelica e miseria. La prima, sviluppando le parole di Gesù: "Beati i poveri di spirito", Mt 5,3, è la scelta del cristiano, e di ogni uomo di buona volontà, ad eliminare ogni forma di egoismo per aprirsi all'altro; a rialzare il prossimo caduto a causa di indigenze, non solo materiali, ma anche spirituali. In altre parole, è farsi vicino a coloro che soffrono. La miseria, invece, è l'assurdo obbligo a non vedere realizzati i progetti essenziali di vita. Al grido d'aiuto di coloro che sono nella miseria, ognuno non può rimanere nell'indifferenza. In che modo. quindi, gli alunni possono essere coinvolti? A mio giudizio, è necessario far comprendere loro che vivere pienamente significa anche mettere da parte l'individualismo e schiudersi alla condivisione fraterna. Per approfondire il progetto propongo il commento di alcuni video in cui è visibile l'aiuto concreto dei poveri di spirito verso i miseri.

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Il Power point della sezione precedente può essere integrato dagli alunni con google map, ripercorrendo le tappe fondamentali dei viaggi di san Paolo.

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